<strong>Sergio Fermariello</strong>, nato a <strong>Napoli</strong> nel 1961, si impone come una delle figure più riconoscibili e incisive dell'arte contemporanea italiana. La sua carriera artistica, iniziata precocemente, ha rapidamente calcato palcoscenici internazionali, definendo un linguaggio pittorico unico e profondamente archetipico. Interrotti gli studi universitari in Scienze Naturali, Fermariello si dedica interamente al <strong>disegno</strong> e alla <strong>pittura</strong>, sviluppando fin da subito una ricerca incentrata sul lessico visivo familiare, in un iniziale tentativo di "catturare il tempo e la memoria" attraverso una fitta e malinconica tessitura grafica. L'evoluzione della sua arte giunge a una svolta verso la metà degli anni Ottanta, quando la figurazione sfuma, il disegno perde il fuoco sull'oggetto e si concentra sull'essenza del <strong>segno ripetuto</strong>. È in questo cruciale momento che nasce il suo inconfondibile e ossessivo <strong>pittogramma del...