<strong>Paolo Masi</strong> (Firenze, 1933) rappresenta una delle figure più autorevoli e poliedriche nel panorama dell'arte contemporanea italiana del secondo dopoguerra. La sua ricerca, caratterizzata da un'incessante indagine sulla materia, sul supporto e sul segno, ha attraversato oltre sessant'anni di storia dell'arte, mantenendo una coerenza intellettuale che lo colloca tra i protagonisti della <strong>Pittura Analitica</strong> e della sperimentazione concettuale. Nato a Firenze, città che rimane il fulcro della sua operatività, Masi inizia il suo percorso artistico in un clima di profondo rinnovamento. Negli anni Sessanta, la sua attività assume una connotazione marcatamente programmatica e teorica. In questo periodo, l'artista partecipa attivamente a collettivi e gruppi di avanguardia, dove la pittura non è intesa come mera rappresentazione, ma come un processo di trasformazione della materia. La sua ricerca si distacca progressivamente dal figurativo per approdare a un lingua...