Paladino: Il Labirinto della Memoria a Palazzo Citterio

A quindici anni dalla storica personale a Palazzo Reale, Mimmo Paladino torna a Milano con un progetto site-specific che ridefinisce i volumi della Sala Stirling a Palazzo Citterio. Dal 14 maggio al 26 luglio 2026, la mostra curata da Lorenzo Madaro in collaborazione con l’Archivio Paladino invita il pubblico a immergersi in un dialogo serrato tra monumentalità e segno arcaico.

Il cuore dell’esposizione è un’installazione di sei scudi monumentali: presenze materiche che trasformano lo spazio in un labirinto visivo. Sulle loro superfici affiorano tracce, numeri, teste e simboli mediterranei, frammenti di un alfabeto personale che l’artista modula da oltre quarant’anni. Non si tratta di semplici oggetti, ma di dispositivi che interrogano l’architettura circostante, portando la scultura a farsi spazio abitabile.

Ad arricchire il percorso, una selezione ragionata di grandi disegni del 1973. Questi fogli preziosi ci riportano a un Paladino venticinquenne che, in controtendenza rispetto al rigore concettuale dell’epoca, riscopriva la forza espressiva del colore e della linea. In queste opere giovanili risiede il seme della Transavanguardia, il movimento che avrebbe riportato la pittura e la figurazione al centro della scena internazionale.

L’esposizione, documentata da un volume dedicato alle grandi opere monumentali dell’artista, offre uno sguardo inedito su un maestro capace di far convivere l’imponenza della storia con l’intimità del gesto grafico. Un appuntamento imperdibile per riscoprire l’attualità di una ricerca che continua a nutrire la memoria collettiva del Mediterraneo.

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