<strong>Achille Perilli</strong> (Roma, 28 gennaio 1927 – Orvieto, 16 ottobre 2021) rappresenta una delle figure più autorevoli e rivoluzionarie nel panorama dell’arte italiana e internazionale del secondo dopoguerra. La sua ricerca, instancabilmente rivolta al superamento della figurazione e all'esplorazione del segno, ha segnato in modo indelebile l'evoluzione dell'<strong>astrazione geometrica</strong>. Cresciuto in un clima culturale fervido, Perilli frequenta il liceo classico e si iscrive alla Facoltà di Lettere, dove segue le lezioni di Lionello Venturi, figura chiave per la sua formazione critica. È in questi anni giovanili che matura la convinzione di dover rompere con la tradizione accademica italiana, ancora legata a retaggi del passato. Questa spinta al rinnovamento culmina nel <strong>1947</strong>, un anno spartiacque: insieme a compagni di strada come Carla Accardi, Ugo Attardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Guerrini, Antonio Sanfilippo e Giulio Turcato, firma il manif...