Morandi e Fontana: Invisibile Infinito
La mostra “Morandi e Fontana. Invisibile infinito”, curata da Maria Cristina Bandera e Sergio Risaliti, si è tenuta dal 12 aprile al 14 settembre 2025 al CAMeC di La Spezia. L’esposizione mette a confronto due figure che, a un primo sguardo, sembrano non avere alcun punto di contatto, ma che rappresentano i pilastri dell’arte italiana del Novecento.
Due rette parallele che si incontrano nell’infinito
Sebbene i due artisti appaiano “inconciliabili come due rette parallele”, come sottolineato da Risaliti, l’esposizione rivela un profondo legame sotterraneo basato sulla ricerca dell’assoluto. La sfida di accostarli nasce dalla loro peculiare visione:
- Giorgio Morandi interroga ossessivamente la forma e il tempo attraverso la staticità degli oggetti quotidiani.
- Lucio Fontana scardina la bidimensionalità per esplorare lo spazio e la superficie.
La materia e l’invisibile
Ciò che unisce realmente Morandi e Fontana è la comune percezione dell’infinito. Entrambi, pur partendo da presupposti estetici opposti, hanno rivoluzionato la comprensione della materia: Morandi rendendo l’ordinario spirituale e Fontana aprendo varchi verso l’ignoto. È proprio questo concetto di “invisibile” a trasformare il loro apparente distacco in un dialogo serrato sulla natura dell’esistenza e dell’arte.