Retrospettiva postuma dell’evento (5.5.2025 – 23.11.2025) MACC – Museo d’Arte Contemporanea del Carmine, Scicli
Il MACC di Scicli ha ospitato una delle tappe più significative della recente stagione espositiva siciliana: la mostra “L’opera delle formiche”, un omaggio alla carriera di Emilio Isgrò. L’esposizione ha offerto un’occasione rara per ammirare un corpus di opere che spaziava dagli esordi concettuali degli anni Sessanta fino alle produzioni più recenti, molte delle quali presentate al pubblico come inedite.
Il percorso curatoriale ha saputo valorizzare il viscerale rapporto dell’artista con la cultura mediterranea, pilastro della sua poetica. Citando le parole dello stesso maestro — “Sono un artista italiano e siciliano” — la mostra ha esplorato come l’identità isolana non sia stata per Isgrò un limite geografico, bensì un linguaggio universale.
Il cuore del progetto è stato l’analisi dell’evoluzione della Cancellatura. I visitatori hanno potuto testimoniare il passaggio dal gesto radicale di negazione del testo degli anni Sessanta alla sua metamorfosi biologica e corale. Nelle ultime opere esposte, il tratto nero ha lasciato spazio all’invasione ordinata di api e formiche: piccoli agenti di una trasformazione sociale che non si limitavano a nascondere la parola, ma la abitavano, ridefinendone il peso e il valore.
L’evento si è concluso confermando il ruolo centrale di Isgrò nel panorama contemporaneo e la capacità del Museo del Carmine di farsi interprete di narrazioni artistiche di respiro internazionale, radicate nel cuore profondo della Sicilia.