
20 maggio 2026 – 6 settembre 2026
La scena artistica londinese accoglie un tributo fondamentale a uno dei maestri indiscussi del concettualismo italiano: Emilio Isgrò. Attraverso la rassegna “Erasing to Create”, il pubblico internazionale ha l’opportunità di immergersi in oltre sessant’anni di ricerca dedicata a uno dei gesti più paradossali e fertili dell’arte contemporanea: la cancellatura.
Fin dai primi anni Sessanta, Isgrò ha trasformato l’atto del depennare in un sofisticato strumento di creazione. Non si tratta di una negazione nichilista, ma di una risemantizzazione del testo: coprendo parole e immagini, l’artista non distrugge il significato, ma ne libera di nuovi, invitando l’osservatore a leggere tra le righe del visibile.
L’esposizione ripercorre le tappe salienti della sua carriera, mettendo in luce come il segno nero di Isgrò sia stato capace di intaccare enciclopedie, mappe geografiche e grandi classici della letteratura. In questo processo, la parola viene sottratta al consumo rapido della comunicazione per essere restituita alla dimensione della riflessione profonda.
“Cancello per dire no alla banalità, per ridare forza alla parola che rischia di annegare nel rumore.”