Bruno Munari: il genio dell’equilibrio tra arte e gioco in mostra alla Fondazione Magnani-Rocca

La Villa dei Capolavori di Mamiano di Traversetolo ospita, dal 16 marzo al 30 giugno 2024, una delle rassegne più complete mai dedicate a Bruno Munari (1907-1998), figura poliedrica che ha ridefinito i confini tra arte, design e pedagogia. La mostra, significativamente intitolata “Tutto”, offre uno sguardo trasversale su settant’anni di idee e invenzioni, rivelando l’attualità di un artista che ha saputo guardare il mondo con gli occhi di un bambino e la precisione di un ingegnere.

Curata da Marco Meneguzzo e Stefano Roffi, l’esposizione raccoglie oltre 250 opere che ripercorrono l’intero arco creativo di Munari: dagli esordi nel Secondo Futurismo alle celebri “Macchine Inutili”, fino alle sperimentazioni grafiche e ai rivoluzionari laboratori per l’infanzia. Il percorso espositivo non segue un rigido ordine cronologico, ma si sviluppa per “attitudini”, mettendo in luce le connessioni costanti tra ambiti apparentemente distanti come la pubblicità, il design industriale e la ricerca pura.

Tra i pezzi forti in mostra spiccano le iconiche “Forchette parlanti”, i “Libri illeggibili” e l’Abitacolo, il modulo abitativo per ragazzi che gli valse il Compasso d’Oro nel 1979. L’obiettivo della Fondazione Magnani-Rocca è quello di restituire la complessità di un “metodo” basato sulla curiosità e sullo studio delle regole formali, finalizzato però a scardinarle con ironia e leggerezza.

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