Solomon "Sol" LeWitt (Hartford, 1928 – New York, 2007) non è stato solo un artista, ma il legislatore di una rivoluzione visiva che ha ridefinito i confini dell'opera d'arte nel XX secolo. Pilastro del Minimalismo e padre fondatore dell’Arte Concettuale, LeWitt ha scardinato il concetto di "manufatto" artistico per elevare l'idea a unico, vero oggetto della creazione. Per LeWitt, l'esecuzione materiale era un processo meccanico che poteva essere delegato: ciò che contava era il sistema logico, la "macchina" generatrice del pensiero. Dopo gli studi alla Syracuse University e l'esperienza nell'esercito durante la guerra di Corea, LeWitt si stabilisce a New York nel 1953. Il suo impiego come grafico nello studio dell’architetto I.M. Pei e, successivamente, il lavoro al bookshop del MoMA, segnano profondamente la sua visione. Qui stringe legami con figure del calibro di Robert Ryman, Dan Flavin e Lucy Lippard, respirando il clima di rottura contro l'Espressionismo Astratto. In questo contesto, LeWitt inizia a esplorare la geometria pura e la serialità, influenzato dalle cronofotografie di Eadweard Muybridge.
Il concetto di "Struttura" e i Wall Drawings
A metà degli anni Sessanta, LeWitt abbandona la pittura tradizionale per dedicarsi a quelle che definisce "Strutture", termine preferito a quello di scultura per sottolinearne la natura architettonica e modulare. Il cubo, inteso come unità grammaticale neutra, diventa il protagonista assoluto di opere come le Incomplete Open Cubes, dove l'artista mappa sistematicamente tutte le varianti possibili di una forma aperta. Nel 1968 avviene la svolta epocale: la creazione del primo Wall Drawing alla Paula Cooper Gallery di New York. Con i disegni murali, LeWitt trasforma l'arte in un set di istruzioni scritte. L'opera non è più un oggetto trasportabile, ma un'entità che abita lo spazio, eseguita da assistenti seguendo rigorosi diagrammi matematici. Questa pratica sancisce il primato dell'idea sull'esecuzione, un concetto espresso magistralmente nei suoi celebri "Paragraphs on Conceptual Art" (1967).
L’affermazione internazionale: Biennale e Documenta
Il prestigio di Sol LeWitt si consolida rapidamente attraverso le più importanti rassegne mondiali. La sua partecipazione a Documenta a Kassel (edizioni 4, 5, 6 e 7) e alla Biennale di Venezia (1976, 1980, 1988, 1997) testimonia l'impatto globale della sua ricerca. Nel 1978, il MoMA di New York gli dedica la prima grande retrospettiva, onore che si ripeterà nel 2000 al SFMOMA di San Francisco. L'Italia occupa un posto centrale nella vita di LeWitt. Nel 1980 l'artista si trasferisce a Spoleto, dove il contatto con gli affreschi rinascimentali (come quelli di Filippo Lippi) introduce una nuova ricchezza cromatica e una fluidità di linee nelle sue opere. Questa fase "italiana" culminerà in progetti monumentali come la decorazione della Cappella del Barolo a La Morra (insieme a David Tremlett) e i numerosi interventi in collezioni prestigiose come la Fattoria di Celle e la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.Oggi, le opere di Sol LeWitt sono presenti nelle istituzioni più prestigiose del mondo, dalla Tate Modern di Londra al Centre Pompidou di Parigi, restando un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia comprendere l'evoluzione dell'arte contemporanea dal modulo alla libertà del colore.
Curriculum espositivo (selezione)
- 1964 - Mostra collettiva curata da Dan Flavin, Kaymar Gallery, New York
- 1965 - Prima mostra personale, John Daniels Gallery, New York
- 1966 - Primary Structures, Jewish Museum, New York
- 1966 - 10, Dwan Gallery, New York
- 1967 - Sol LeWitt, Dwan Gallery, Los Angeles
- 1968 - Documenta 4, Kassel, Germania
- 1968 - Primo Wall Drawing, Paula Cooper Gallery, New York
- 1969 - When Attitudes Become Form, Kunsthalle Bern, Svizzera
- 1970 - Prima retrospettiva museale, Gemeentemuseum, L'Aia, Paesi Bassi
- 1972 - Documenta 5, Kassel, Germania
- 1976 - Biennale di Venezia, Padiglione Stati Uniti, Venezia
- 1977 - Documenta 6, Kassel, Germania
- 1978 - Sol LeWitt, Museum of Modern Art (MoMA), New York (Retrospettiva)
- 1980 - Biennale di Venezia, Venezia
- 1982 - Documenta 7, Kassel, Germania
- 1985 - Wall Drawings 445 & 494, Fattoria di Celle, Pistoia
- 1986 - Sol LeWitt: Prints 1970–1986, Tate Gallery, Londra
- 1988 - Biennale di Venezia, Venezia
- 1992 - Sol LeWitt Drawings 1958–1992, Haags Gemeentemuseum, L'Aia
- 1996 - XLVII Esposizione Internazionale d'Arte, Biennale di Venezia, Venezia
- 1999 - Cappella del Barolo (con David Tremlett), La Morra, Cuneo
- 2000 - Sol LeWitt: A Retrospective, SFMOMA, San Francisco (poi Whitney Museum, NY)
- 2003 - Sol LeWitt: Wall Drawing, Galleria Continua, San Gimignano
- 2006 - Drawing Series…, Dia:Beacon, Beacon, New Yor
- 2008 - Focus: Sol LeWitt, MoMA, New York
- 2012 - Sol LeWitt. L’artista e i suoi artisti, Museo Madre, Napoli
- 2017 - Sol LeWitt: Between the Lines, Fondazione Carriero, Milano
- 2021 - Strict Beauty: Sol LeWitt Prints, Williams College Museum of Art, US