Sandro Chia

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Sandro Chia (Firenze, 20 aprile 1946) è una delle figure più emblematiche e influenti dell'arte italiana del secondo Novecento, nonché protagonista indiscusso della Transavanguardia. La sua carriera artistica rappresenta un viaggio affascinante che parte dalla culla del Rinascimento, attraversa le sperimentazioni concettuali degli anni Settanta, per poi esplodere in una pittura figurativa, potente e sognante, che lo consacra a livello mondiale. Formatosi all'Accademia di Belle Arti di Firenze, Chia respira l'aria di una città densa di storia, ma il suo sguardo è presto rivolto all'altrove. Dopo il diploma, compie lunghi viaggi in India, Turchia ed Europa, esperienze che arricchiranno il suo bagaglio visivo e spirituale. Stabilitosi a Roma nel 1970, entra in contatto con il fermento artistico della capitale. La sua mostra d'esordio avviene nel 1971 presso la storica Galleria La Salita, un evento che segna l'inizio del suo percorso pubblico. Tuttavia, è lungo il corso degli anni '70 che avviene la sua vera metamorfosi. Inizialmente vicino a lavori di stampo concettuale, Chia inizia presto a sentire i limiti di un'arte smaterializzata. Controcorrente rispetto al minimalismo imperante, avvia un graduale ma deciso ritorno alla manualità, alla tela e ai colori. È la genesi di una nuova figurazione: un'arte che non teme di citare il passato (da Carrà a De Chirico, fino a Chagall e Picasso) rielaborandolo con ironia, malinconia e una vitalità cromatica esplosiva.

La Transavanguardia e la consacrazione Internazionale

Il 1980 è l'anno della svolta critica. Sotto l'egida del teorico Achille Bonito Oliva, Sandro Chia diventa uno dei "magnifici cinque" della Transavanguardia, insieme a Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino. Il movimento teorizza un ritorno alla pittura "calda", al "nomadismo" stilistico e al recupero delle tradizioni locali (il genius loci), in netta contrapposizione all'arte fredda e intellettualistica del decennio precedente. La partecipazione alla sezione Aperto 80 della Biennale di Venezia lancia il gruppo sulla scena internazionale. Il successo è immediato e travolgente. I musei e i collezionisti di tutto il mondo, stanchi dell'austerità concettuale, accolgono con entusiasmo le tele di Chia, popolate da eroi solitari, figure mitologiche e viandanti sospesi in paesaggi onirici. Nel 1982, Sandro Chia si trasferisce a New York, città dove vivrà e lavorerà per quasi vent'anni, diventando una celebrità nel vibrante panorama artistico americano di quegli anni, fianco a fianco con artisti come Warhol e Basquiat. La sua presenza nelle rassegne che contano diventa costante. Espone a Documenta 7 a Kassel (1982) e alla celebre mostra Zeitgeist a Berlino. Il 1984 rappresenta forse l'apice della sua consacrazione istituzionale con una "trilogia" di mostre personali nei musei più prestigiosi del mondo: il Metropolitan Museum of Art di New York (un onore rarissimo per un artista vivente e così giovane all'epoca), la Nationalgalerie di Berlino e lo Stedelijk Museum di Amsterdam. Queste esposizioni consolidano il suo status di maestro contemporaneo, capace di unire la tradizione classica italiana con l'energia dell'espressionismo internazionale.

Lo stile: tra ironia e mito

L'opera di Sandro Chia è inconfondibile. I suoi personaggi, spesso definiti "eroi goffi" o "titanici", abitano uno spazio pittorico saturo di colore e movimento. La sua pittura è colta, ricca di rimandi alla storia dell'arte, ma allo stesso tempo accessibile ed emotiva. Non si limita alla tela: Chia è anche uno scultore raffinato e un abile incisore, capace di tradurre la sua poetica anche nel bronzo e nella grafica. Dopo due decenni nella Grande Mela, Chia torna in Italia, pur mantenendo residenze a Miami. Acquista il Castello Romitorio a Montalcino, dove si dedica con la stessa passione dell'arte alla produzione di vini pregiati (disegnando personalmente le etichette, divenute oggetti da collezione). Non smette mai di esporre. Nel 2009 la Galleria Nazionale d'Arte Moderna (GNAM) di Roma gli dedica una grande retrospettiva, celebrando la sua carriera decennale. Partecipa nuovamente alla Biennale di Venezia (nel 2011 al Padiglione Italia) e continua a esporre in gallerie private e spazi pubblici dal Boca Raton Museum of Art in Florida al Forum Austriaco di Cultura a Roma.

 

Curriculum espositivo (selezione)

  • 1971 - L'ombra e il suo doppio, Galleria La Salita, Roma
  • 1973 - Sandro Chia, Galleria La Salita, Roma
  • 1975 - Sandro Chia, Galleria Lucrezia De Domizio, Pescara
  • 1976 - Sandro Chia, Galleria La Salita, Roma
  • 1977 - Sandro Chia, Galleria Gian Enzo Sperone, Roma
  • 1977 - Biennale di Parigi, Parigi
  • 1978 - Sandro Chia, Galleria Paul Maenz, Colonia, Germania
  • 1979 - Sandro Chia, Galleria Gian Enzo Sperone, Torino
  • 1980 - Biennale di Venezia, Sezione Aperto 80, Venezia
  • 1980 - Sandro Chia, Sperone Westwater Fischer, New York
  • 1981 - A New Spirit in Painting, Royal Academy of Arts, Londra
  • 1981 - Biennale di San Paolo, San Paolo, Brasile
  • 1982 - Documenta 7, Kassel, Germania
  • 1982 - Zeitgeist, Martin-Gropius-Bau, Berlino
  • 1982 - Italian Art Now: An American Perspective, Guggenheim Museum, New York
  • 1983 - Sandro Chia, Stedelijk Museum, Amsterdam
  • 1984 - Sandro Chia, Metropolitan Museum of Art, New York (Personale)
  • 1984 - Sandro Chia, Nationalgalerie, Berlino (Personale)
  • 1984 - Sandro Chia, Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, Parigi
  • 1984 - Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Venezia
  • 1988 - Biennale di Venezia, Venezia
  • 1989 - Sandro Chia, Castello di Rivoli, Torino
  • 1992 - Sandro Chia, Nationalgalerie, Berlino
  • 1993 - Sandro Chia, Waddington Galleries, Londra
  • 1995 - Sandro Chia, Accademia di Francia, Villa Medici, Roma
  • 1997 - Sandro Chia, Palazzo Reale, Milano
  • 1999 - Sandro Chia, Mostra antologica, Museo Archeologico Nazionale, Firenze
  • 2000 - Sandro Chia, Galleria d'Arte Moderna, Bologna
  • 2002 - Sandro Chia, Museo Archeologico Nazionale, Napoli
  • 2007 - Sandro Chia, Boca Raton Museum of Art, Florida
  • 2009 - Sandro Chia. Retrospettiva, Galleria Nazionale d'Arte Moderna (GNAM), Roma
  • 2011 - Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Venezia
  • 2015 - Sandro Chia, Galleria d'Arte Moderna, Verona
  • 2017 - Sandro Chia. Paintings and Drawings, Marc Straus Gallery, New York
  • 2022 - Sandro Chia: Thesholds of the Mind, mostra diffusa, sedi varie.
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