Piero Gilardi (Torino, 3 agosto 1942 – 5 marzo 2023) è stato uno dei protagonisti più visionari e poliedrici del panorama artistico internazionale del secondo dopoguerra. Artista, teorico, attivista e precursore delle tematiche ecologiste, Gilardi ha saputo coniugare la ricerca estetica con l’impegno sociale, diventando una figura cardine per comprendere il passaggio dall’Arte Povera alle nuove frontiere dell’arte tecnologica e interattiva.
Gli esordi e l'invenzione dei Tappeti - Natura
Il percorso di Piero Gilardi inizia nella Torino dei primi anni '60, un centro nevralgico per l'avanguardia italiana. Nel 1963 debutta con la sua prima mostra personale, "Macchine per il futuro", ma è nel 1965 che avviene la rivoluzione stilistica che lo renderà celebre nel mondo: l’ideazione dei Tappeti-Natura. Queste opere, realizzate in poliuretano espanso (un materiale plastico industriale), rappresentano frammenti di ambiente naturale — greti di fiumi, orti, sottoboschi — riprodotti con un realismo sorprendente e colori vibranti. L'intuizione di Gilardi è potente e paradossale: utilizzare un materiale sintetico, figlio del boom chimico e dell'inquinamento ambientale, per "salvare" e cristallizzare una natura minacciata dall'industrializzazione. I Tappeti-Natura non sono solo oggetti da osservare, ma superfici da calpestare e vivere, coerentemente con il concetto di "Arte abitabile", mostra storica tenutasi nel 1966 presso la Galleria Sperone di Torino insieme a Pistoletto e Piacentino.
Il successo Internazionale e l'impegno politico
In breve tempo, il lavoro di Gilardi valica i confini nazionali. Nel 1967 espone alla Galleria Sonnabend a Parigi e successivamente a New York, riscuotendo un successo travolgente che lo posiziona tra gli esponenti di spicco della Pop Art europea e del Nouveau Réalisme. Tuttavia, all'apice della carriera, Gilardi compie una scelta radicale: nel 1968 sospende la produzione di opere commerciabili per dedicarsi all'attivismo politico e alla teorizzazione collettiva. Collabora alla nascita di rassegne fondamentali come "Op Losse Schroeven" ad Amsterdam e "When Attitudes Become Form" a Berna (1969), agendo come "ambasciatore" dell'Arte Povera nel mondo e connettendo artisti italiani come Merz, Boetti e Zorio con la scena internazionale. La sua partecipazione alla Biennale di Venezia e a Documenta di Kassel consacra il suo ruolo di intellettuale organico al sistema dell'arte, seppur in una posizione di critica costante verso le logiche del mercato.
Il ritorno all'arte e la tecnologia: il PAV di Torino
Dalla metà degli anni ’80, Gilardi torna a produrre opere, esplorando il legame tra corpo umano e nuove tecnologie. Nascono le installazioni interattive e i progetti multimediali che sfidano lo spettatore a interagire con l'opera d'arte attraverso sensori e interfacce digitali. Nel 2002 corona il suo sogno di un'arte che sia esperienza vivente fondando il PAV - Parco d’Arte Vivente a Torino, un centro sperimentale d'arte contemporanea dedicato al dialogo tra natura e cultura, biologia e arte. Oggi le sue opere sono conservate nelle collezioni dei più prestigiosi musei del mondo, dal MoMA di New York al Centre Pompidou di Parigi, dal Moderna Museet di Stoccolma alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, confermando Piero Gilardi come un maestro intramontabile della modernità.
Curriculum espositivo (selezione)
- 1963 - Macchine per il futuro, Galleria l'Immagine, Torino (Esordio).
- 1966 - Arte Abitabile, Galleria Sperone, Torino (con Pistoletto e Piacentino).
- 1966 - Piero Gilardi, Galleria Sperone, Torino.
- 1967 - Piero Gilardi, Galerie Ileana Sonnabend, Parigi.
- 1967 - Piero Gilardi, Fischbach Gallery, New York.
- 1968 - Artypo, International Cultural Center, Anversa.
- 1969 - When Attitudes Become Form, Kunsthalle, Berna.
- 1970 - Partecipazione alla Biennale di Venezia, Venezia.
- 1981 - Piero Gilardi, Galleria d’Arte Moderna, Bologna.
- 1985 - Piero Gilardi. Tappeti-Natura, Galleria Persano, Torino.
- 1989 - Piero Gilardi: Inverosimile, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli.
- 1991 - L’Oggetto d’Arte, Musee d’Art Moderne, Nizza.
- 1993 - Biennale di Venezia, XLV Esposizione Internazionale d'Arte.
- 1999 - Piero Gilardi, Galerie Di Meo, Parigi.
- 2003 - Piero Gilardi. Interattività, Museo d’Arte Contemporanea Roma (MACRO).
- 2008 - Inaugurazione del PAV - Parco d’Arte Vivente, Torino.
- 2012 - Piero Gilardi. Effetti Collaborativi, Castello di Rivoli e Van Abbemuseum, Eindhoven.
- 2017 - Piero Gilardi. Nature Forever, MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma.
- 2020 - Piero Gilardi, Gagosian Gallery, New York.
- 2022 - Piero Gilardi. Tappeti Natura, Magazzino Italian Art, Cold Spring, New York.
- 2023 - Piero Gilardi. Rigenerare la natura, Sangallo Fine Art, Vasto