Morellet Francois

François Morellet è il più grande precursore del minimalismo in Europa e uno dei più grandi maestri per quanto riguarda l’astrazione geometrica.  Nel 1937, la famiglia si trasferisce a Parigi. Morellet inizia a dipingere nel senso pieno del termine nel 1946, ma è negli anni ’50 che, influenzato dal neoplasticismo di Mondrian e di Van Doesburg, procede verso una radicale riduzione formale e cromatica in un mescolarsi di caso e ragione. Morellet intende la pittura come capace di esprimersi in un linguaggio semplice e geometrico costruito su forme semplici. Predilige dunque il quadrato, i traingoli e le linee, ed utilizza un range limitato di colori. Momento di svolta è il 1951. Grazie ad alcuni viaggi, il primo dei quali a San Paolo, in Brasile, dove incontra l’artista Max Bill, il percorso artistico del pittore registra il definitivo volgersi verso l’astrazione e il geometrismo. Tra il 1960 e il 1970 produce quindi le cosiddette “Distribuzioni a caso” e le “Repartition alle toires”. Nel 1972 partecipa alla Biennale di Venezia ed inizia a esporre le sue retrospettive in tutta Europa, fino al 1980 dove arriva ad esporre anche negli Stati Uniti.  Tra il 1970 ed il 1980, istituisce e forma un nuovo gruppo di artisti sotto l’acronimo GRAV (Groppe de Ricerche d’Art Visuelle), con l’intento di creare un’arte sperimentale basata sulla conoscenza scientifica della percezione visiva. Tra gli anni 80-90 realizza nuove esposizioni, presso l’Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, il Musée d’art contemporain di Montréal e il The Brooklyn Museum di New York, nel 1984, e al Centre Georges Pompidou e al Stedelijk Museum di Amsterdam due anni più tardi. Si spegne a Cholet nel maggio 2016.

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