Melotti Fausto

Il pittore e scultore italiano Fausto Melotti è nato a Rovereto nel 1901. A Firenze, mentre frequenta il liceo, incontra scrittori e artisti dell’avanguardia.  Completerà in seguito la sua formazione con studi alla scuola di belle arti. Decide di consacrarsi alla scultura; studia a Milano e al partire dal 1928 all’Accademia di Brera. Il suo stile evolverà rapidamente verso una ricerca che articola gli spazi seguendo ritmi musicali. Attraversa con difficoltà il periodo fascista, soggiorna a Parigi dove aderisce a Astrazione-Creazione. Nel trentennio fra il 1930 e il 1960, Fausto Melotti, per esprimersi, utilizza principalmente le tecniche della ceramica e della terracotta. Nonostante la sua intensa attività artistica Fausto Melotti approda alla notorietà solamente nel 1967 in occasione di un’esposizione a Milano. Con Lucio Fontana, Giacomo Manzù e Luigi Grosso verrà considerato come uno dei principali esponenti del movimento astratto milanese. Le sue opere degli anni 30 sono spoglie al limite dell’immaterialità e la loro cifra peculiare è più ritmica e musicale che plastica; La critica italiana lo considera come un precursore del minimalismo e dell’Arte Povera. Attraverso le sue opere si percepisce la passione di Fausto Melotti per la musica, ma anche per la matematica e la fisica. L’artista elabora la sua opera come il compositore compone la sua spartizione e come l’architetto costruisce edifici. Fausto Melotti scompare a Milano nel 1986.

Opere Uniche

Grafiche e Multipli