Nato a Dublino il 28 ottobre 1909 e scomparso a Madrid il 28 aprile 1992, Bacon ha tradotto il dolore, l'isolamento e la fragilità della carne in immagini di una forza viscerale e spesso terrificante, diventando una delle figure più discusse e celebrate del XX secolo.
La sua pittura è un "assalto al sistema nervoso". Emergendo come una figura isolata e radicale, Bacon rifiutò l'astrazione imperante per concentrarsi su una figurazione distorta e psicologica. Non cercava di narrare una storia, ma di intrappolare un'emozione pura e immediata sulla tela. Celebre per i suoi ritratti deformati e i suoi trittici monumentali, l'artista utilizzava spesso gabbie spaziali o strutture geometriche per isolare i suoi soggetti, creando un senso di claustrofobia esistenziale che rifletteva le inquietudini del suo tempo.
Lavorando nel caos del suo leggendario studio londinese a Reece Mews, Bacon attingeva a una vasta collezione di immagini: fotografie mediche, fotogrammi cinematografici e manuali di anatomy. La sua tecnica, fatta di pennellate istintive e stratificazioni materiche, mirava a restituire la "presenza" fisica del soggetto più che la sua somiglianza. Fino alla sua morte nel 1992, Bacon ha continuato a trasformare la pittura in un atto catartico, agendo come cronista visivo delle lacerazioni profonde della condizione umana.
Curriculum espositivo (selezione)
- 1933: Mostra collettiva alla Mayor Gallery, Londra.
- 1945: Lefevre Gallery, Londra (Esposizione di Tre studi per figure alla base di una crocifissione).
- 1953: Durlacher Bros., New York (Prima personale negli Stati Uniti).
- 1954: Padiglione Britannico, XXVII Biennale di Venezia.
- 1962: Tate Gallery, Londra (Prima grande retrospettiva).
- 1971: Grand Palais, Parigi (Storica retrospettiva; primo artista britannico vivente a riceverla).
- 1977: Museo d'Arte Moderna, Città del Messico.
- 1985: Tate Gallery, Londra (Seconda grande retrospettiva).
- 1990: Museo del Prado, Madrid.
- 1992: Mostra retrospettiva al Museo d'Arte Moderna di Lugano.