Alberto Magnelli (1888-1971), fiorentino, fu un pioniere dell'arte astratta non solo europea ma internazionale. Dopo una formazione da autodidatta, il suo stile subì una svolta decisiva con il suo trasferimento a Parigi nel 1914, dove entrò in contatto con figure come Picasso, Léger e Apollinaire. Le sue prime opere figurative, come la celebre "Lacerazione lirica" (1915), si evolsero verso forme astratte e geometriche. Negli anni Trenta si unì al gruppo "Abstraction-Création", consolidando il suo ruolo nel panorama astratto europeo.
Le sue opere fanno oggi parte delle collezioni dei più importanti musei del mondo tra cui il Centre Pompidou di Parigi e la Peggy Guggenheim Collection di Venezia. Partecipò a diverse edizioni della Biennale di Venezia e del Salon des Réalités Nouvelles.